Saluto di S. E. Mons. Beniamino Pizziol
ai partecipanti al nostro pellegrinaggio a Lourdes
È con grande commozione che mi rivolgo a tutti coloro che stanno per intraprendere questo pellegrinaggio a Lourdes.
La mia commozione è anche emozione: è dovuta anche al fatto che c’è nel mio animo il ricordo del pellegrinaggio che con molti di voi ho fatto l’anno scorso, concluso il 1° maggio e che ha segnato effettivamente anche il mio modo di pensare Lourdes.
C’ero stato altre volte, ma ero più piccolo, ero più giovane e questo invece è nella maturità sia del sacerdozio e poi anche, in questo momento, anche con l’episcopato e ho partecipato con voi in modo pieno.
È un pellegrinaggio di fede, di grande solidarietà, di comunione intensa che ho vissuto insieme a voi l’anno scorso e che son sicuro vivrete anche quest’anno.
Un saluto particolare agli ammalati, a quelli che per la prima volta si recano a Lourdes ed un saluto anche a tutti quelli che li accompagnano e che già hanno fatto tante volte, forse ogni anno. Conosco qualche persona che ininterrottamente da decenni compie questo pellegrinaggio.
Un saluto a don Lio Gasparotto che è l’assistente (credo che ci sia anche don Luca Biancafior); e poi anche al presidente e a tutti i suoi collaboratori.
Si va a Lourdes per chiedere al Signore di rigenerarsi nella fede, di rinvigorirsi nella fede.
Molti di voi forse hanno già partecipato anche domenica scorsa al grande evento che ci ha coinvolti come diocesi del Triveneto, diocesi del Nordest.
La visita del papa e la grande celebrazione a san Giuliano, al parco di san Giuliano, dove un settore particolare, davanti proprio all’altare, era riservato a voi. Io stesso che partecipavo vi ho guardato con grande tenerezza ed anche più volte vi ho salutato quando sono passato davanti a voi sia all’inizio sia alla fine dell’Eucaristia .
Quindi mi siete nel cuore; però vi vorrei anche pregare di portare davanti alla Madonna la mia persona e una preghiera per questo nuovo compito che mi è stato affidato dal papa che è il compito di vescovo di Vicenza. Entrerò, farò il mio ingresso il 19 di giugno alle ore 17.
Quindi vi pregherei di rivolgere alla Madonna un ricordo intenso per la mia persona e per il compito che mi è stato affidato e per tutte le persone che incontrerò nella diocesi di Vicenza.
Un saluto da Cuba
Carissimi, ancora una volta siamo sul treno e ci avviamo verso Lourdes. Dico "siamo" perché mi trovo spiritualmente in mezzo a voi. Vi accompagno con l'affetto e, soprattutto con la preghiera.
Sono sicuro che anche questa volta la Madre celeste sarà generosissima nel distribuire le grazie più scelte.
Ricordatemi alla grotta benedetta.
Un saluto fraterno di Pace e Bene a voi tutti, in primis, il carissimo Monsignore Centenaro, don Lio, Beppi, e tutti quelli del governo precedente così come dell’attuale. Un abbraccio al mio confratello Angelo Tironi.
Non posso dire tutti i nomi perché più di uno potrebbe restare fuori e a tutti porto in cuore. Ma non posso non ricordare il mio angelo Luigina Pollato, che forse questa volta va fra quelli che devono essere serviti e so mi accompagna con la preghiera.
Penso con un po' di gelosia: "In questi momenti, la Lina si adopera a santificare don Lio e io, così lontano, non posso acquistare tanti meriti come una volta!"... ma sono sicuro che che tutti pregherete per la mia conversione.
A tutti: medici, infermieri, sorelle barellieri, volontari, infermi e pellegrini, i miei migliori auguri e la mia benedizione,
frate Julio